La nuova ONLUS intende operare nelle periferie del mondo. Ci sono tanti modi di essere periferia e in particolare:

periferia è dove manca un orizzonte su cui proiettare un futuro. Vogliamo realizzare progetti di sviluppo con la partecipazione attiva delle comunità locali;

periferia è dove regna il degrado, dove l’accesso all’acqua, al cibo, alla salute è negato. Vogliamo promuovere la tutela dell’ambiente e dei fondamentali diritti umani, in Italia e nei PVS, con percorsi formativi, didattici ed educativi mirati;

periferia è dove la salute è un privilegio, quando non è un miraggio. Vogliamo garantire, in particolare all’estero, qualità ed efficienza dei servizi sanitari locali, promuovendo la medicina di base e comunitaria e la formazione del personale medico, infermieristico e tecnico;

periferia è dove si aprono abissi di odio tra culture differenti. Vogliamo diffondere il dialogo perché attraverso la conoscenza reciproca si raggiunga l’integrazione;

periferia è dove si perpetuano inspiegabili e ingiuste discriminazioni tra generi. Vogliamo promuovere interventi che chiamano al confronto per garantire pari opportunità;

periferia è dove si annidano superficialità e ignoranza. Vogliamo promuovere la cultura della cittadinanza mondiale tra gli studenti di ogni ordine e grado e all’interno della società civile;

periferia è dove mancano idealità appassionanti per le giovani generazioni. Vogliamo garantire la partecipazione attiva di volontari e di giovani in servizio civile universale che siano, ciascuno nel proprio ruolo e nel promotori di valori e di cambiamenti sociali.