Portiamo la persona al centro.
Nel sud come nel nord per un mondo senza periferie.

Kenya

A Nairobi il 60% della popolazione vive negli slum in condizioni di povertà (reddito pro-capite medio < 10 USD/mese) e cronica vulnerabilità. Nella periferia Est il 49% dei giovani tra i 15 ed i 24 anni è disoccupato, prevale l’economia informale, con relativo aumento della disuguaglianza e della corruzione. Rispetto alle aree rurali e urbane extra-slum la percentuale di HIV+ è doppia (12% contro il 5/6%), più elevati sono gli indici di mortalità infantile e malnutrizione cronica dei bambini (47% contro una media nazionale del 26%). Forte è lo stigma e la discriminazione sociale verso le persone HIV+, e i minori disabili. Per questi la qualità dei servizi educativi è carente, la povertà e le barriere economiche rendono inaccessibile il costo delle cure e l’accesso ai servizi riabilitativi. I circoli viziosi di povertà e violenza incidono su istruzione e formazione professionale: aggravano i problemi psicosociali associati all’indigenza, all’abbandono scolastico e al lavoro informale come unica risorsa. Le scuole presentano inoltre problemi di disponibilità di acqua potabile, un basso livello di igiene e scarsa accessibilità per minori disabili.

NO ONE OUT ha pertanto deciso di intervenire con un progetto multi-settoriale che coinvolge l’ambito sociale, educativo igienico, sanitario ed economico, con un focus sul tema delle disabilità, grazie alla partnership con l’ONG CBM.

 

Località

  • Aree urbane di Kariobangi, Korogocho, Huruma, Dandora e Mathare di Nairobi, Nairoby County, Kenya

Capofila per NOO:

  • SVI - Servizio Volontario Internazionale

Partner:

  • MMI - Medicus Mundi Italia (NOO)
  • MLFM – Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo (NOO)
  • SCAIP  – Servizio Collaborazione Assistenza Internazionale Piamartino Onlus (NOO)
  • CBM Italia - Christian Blind Mission Italia Onlus
  • FTC Ong –  Find The Cure
  • Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo
  • Christian Blind Mission Italia Onlus – CBM AFERO

Controparti locali

  • IECE - Integrated Education for Community Empowerment
  • WOFAK – Woman Fighting Aids in Kenya
  • GCN - Girl Child Network

Durata

  • 36 mesi
  • Inizio Aprile 2017

Finanziatori

  • AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo

Beneficiari

Diretti

50581 persone, tra cui:

  • Staff delle tre controparti locali e dei centri EARC-Education Assessment Resource Center: 46 persone
  • Board delle tre controparti locali: 25 persone
  • Personale Community Health Workers: 450 persone
  • Operatori sanitari: 75 persone
  • 105 insegnanti
  • 15000 alunni (11-15 anni), di 35 scuole
  • 15000 genitori
  • 2520 giovani partecipanti alla formazione professionale/stage/start/business boost
  • 1000 giovani e donne (di età compresa tra 16 e 25 anni, comprese le persone HIV+)
  • 360 ragazzi disabili

Indiretti

  • 97302 persone (15% della popolazione residente negli slum target)

Risorse umane

  • 2 espatriati, 17 operatori locali

Obiettivo generale

  • Contribuire al raggiungimento di condizioni di vita più dignitose per la popolazione giovanile abitante negli insediamenti informali della periferia di Nairobi (Kenya)

Obiettivo specifico

  • Favorire l’inclusione socio-sanitaria ed economica della popolazione giovanile vulnerabile in cinque slum della periferia est di Nairobi

Risultati attesi

  • Rafforzate le Ong locali partner e costituita una rete permanente con soggetti pubblico-privati impegnati nel lavoro con i minori negli slum
  • Migliorata l’inclusione socio-educativa dei target group più vulnerabili (minori, disabili, HIV+), tramite la formazione sulle life skills, la sensibilizzazione comunitaria, lo sviluppo del talento, l’accessibilità a servizi educativi di qualità
  • Migliorata l’inclusione socio-sanitaria per giovani vulnerabili degli slum, con particolare attenzione a persone HIV+, tramite il rafforzamento dei servizi di pre e post-counselling, assistenza, supporto psico-sociale e referral a servizi sanitari specifici
  • Migliorata l’inclusione economica dei giovani abitanti negli slum tramite la formazione professionale, l’avvio di start up e l’accesso al credito
  • Sensibilizzate la popolazione scolastica e le famiglie italiane, e realizzata disseminazione e lobby in Kenya sulle tematiche del progetto e in particolar modo sui temi della diversità e dell’inclusione sociale